Cos’è la mastoplastica additiva?

La mastoplastica additiva, più comunemente nota come chirurgia di aumento del seno, è diventato l’intervento maggiormente richiesto in chirurgia estetica. La mastoplastica additiva consente di modificare la forma e le dimensioni di un seno troppo piccolo o troppo grande, o di correggere un’asimmetria così da migliorare l’armonia del corpo. Per una donna, il seno risulta essere senza alcun dubbio il segno più visibile della femminilità: se per vari motivi (in seguito ad una gravidanza, all’età che progredisce, ad un dimagrimento) il seno si svuota, viene a mancare un elemento che risulta essere fondamentale per il sentirsi donna.

La donna, pertanto, sente un forte desiderio di riacquistare il seno che aveva in precedenza e ricorre così alla mastoplastica additiva. Questo intervento interviene in tutti quei casi in cui le mammelle presentano delle imperfezioni, genetiche-congenite o acquisite nel corso degli anni, e non sono più in armonia con il resto del corpo. La mastoplastica additiva ha inizio con le incisioni, necessarie per raggiungere la zona che diventerà la sede della protesi o sul solco sottomammario, o sotto l’ascella o lungo il perimetro dell’areola. Dopo un’accurata visita, il chirurgo individuerà la tecnica più adatta alle esigenze di ciascun paziente. L’intervento di mastoplastica additiva è indicato per le donne che desiderano:  

  • rendere più proporzionato e voluminoso il proprio seno rispetto al corpo;  
  • ridare forma e volume ad un seno che si è sciupato con la gravidanza e l’allattamento; 
  • correggere un’asimmetria mammaria, cioè migliorare una differenza di volume tra le due mammelle. 

Le protesi per la mastoplastica additiva possono essere inserite dietro la ghiandola mammaria, sopra o sotto al muscolo pettorale oppure attraverso la moderna tecnica del Dual Plane o sottofasciale in cui le protesi vengono posizionate sotto la fascia del muscolo pettorale. Le incisioni per inserire le protesi possono essere effettuate, a seconda della tecnica e del tipo di protesi utilizzate, intorno all’areola del seno, sotto l’ascella oppure nel solco sottomammario.