Scalzi o con le scarpe in barca?

L’argomento potrebbe sembrare strano quanto irrilevante, ma nella realtà le scarpe occupano un posto di rilievo per quel che riguarda l’abbigliamento tecnico. Erroneamente si tende a pensare, che a bordo di una imbarcazione si cammini a piedi scalzi per non rovinare i legni pregiati che compongono la “coperta” e le varie superfici.
Vogliamo qui spiegare perchè, contrariamente all’idea diffusa del dover stare scalzi a bordo di una imbarcazione, sia consigliabile l’utilizzo di scarpe tecniche.
Tanti ostacoli sui quali farsi male
Le barche, e specialmente quelle a vela, sono disseminate di ostacoli e accessori nautici sui quali si può correre il rischio di inciampare e conseguentemente di farsi del male.
La stessa superficie rimasta al sole può diventare rovente oppure viscida e scivolosa a causa che vi si poggia può diventare pericolosa.
Infradito o scarpe chiuse?
Le infradito sono da sconsigliarsi poiché non hanno la capacità di isolare il piede dagli elementi esterni. Infatti un caso di scontro fortuito con uno dei componenti dell’imbarcazione si può incorrere in dolorose conseguenze. A chi non è capitato di scontrare un ”corpo” con il mignolo?
Appare quindi più opportuno munirsi di scarpe tecniche chiuse al fine di evitare detti inconvenienti.
Esistono scarpe da barca per ogni stagione, quelle estive in particolare sono ad alta traspirabilità e lasciano il piede fresco e asciutto, ma soprattutto integro e sano in caso di inciampi.
Quando si compra una scarpa da barca ciò che si deve valutare è la suola che deve essere adatta a lavorare su superfici bagnate ed offrire il massimo della la traspirabilità.

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La scelta del parquet: siamo consapevoli di ciò che compriamo?

Oltre alle auto, al cibo e alle pietre dure, l’industria cinese ha recentemente preso di mira il mercato europeo del parquet. Se state pensando di acquistarne uno in legno massello, cercate di scoprirne la provenienza. Il parquet è un investimento, perciò dobbiamo essere sicuri di comprare un prodotto di qualità.
Il parquet è qualcosa che si compra in buona fede. È possibile scegliere il tipo che preferiamo, ma le informazioni tecniche le avrete dal vostro rivenditore di fiducia.
Con i prodotti asiatici ora commercializzati attraverso gli stessi canali, potremmo andare in contro a degli inconvenienti. Quindi non sempre sappiamo cosa stiamo comprando.
Filosofia Prezzi e società
La produzione di massa cinese sta creando una concorrenza sleale nel mercato europeo del parquet. Infatti questo viene venduto al 20/ 30 per cento in meno rispetto a quello prodotto in Europa. Per i produttori europei è praticamente impossibile offrire i loro prodotti di alta qualità a prezzi così bassi.
Questo prezzo è il risultato della filosofia aziendale adottata in Cina, che è esattamente l’opposto di quella europea. I produttori cinesi sono in rapida ascesa, grazie ad una mano d’opera a basso costo e un profitto a breve termine, che è in contrasto con l’industria del legno nostrana.
L’ulteriore vantaggio per i produttori cinesi è dovuto al fatto che nelle fabbriche asiatiche sono assenti le norme riguardanti le emissioni di CO2. Infatti queste sono altamente inquinanti perché alimentate ancora a carbone. In Europa, d’altronde , lo scopo è produrre parquet a basse emissioni di CO2.
La produzione
Durante il processo di produzione del parquet cinese, i vari tipi di rovere, provenienti da tutto il mondo sono mescolati insieme. Inoltre, alburno è utilizzato per lo strato superiore del parquet. L’alburno è la parte del legno più morbida (quindi più debole) al fianco della quale scorre la linfa. Questi produttori colorano questa parte, per renderla meno visibili agli occhi del consumatore. Invece nel parquet europeo l’alburno è utilizzato tutt’al più solo per gli strati interni del pavimento ed anche allora soltanto in misura limitata.
Per avere tavole stabili è importante asciugarle lentamente e mantenerne a stretto controllo un certo numero di parametri. Gli strati intermedi del pavimento non devono deformarsi troppo, per esempio.
In nessun caso la qualità potrà essere compromessa, infatti il legno viene premuto finché non è sufficientemente asciutto. Quindi, i parquet cinesi possono essere i più convenienti, ma sono anche essere meno resistenti. Questo emerge col passare del tempo, o quando dobbiamo fare la manutenzione.
Riconoscere il legno cinese
Dato che è praticamente impossibile a prima vista distinguere il parquet cinese da quello europeo, è importante chiedere sempre l’origine delle tavole. Inoltre le misure sono un possibile mezzo di riconoscimento. Il parquet cinese è il risultato di una produzione di massa, quindi le dimensioni di questo corrispondono alla plancia del container che li contiene. Sostanzialmente devono essere contenute il maggior numero possibile di assi in un unico container. Di conseguenza la maggior parte delle tavole ha le seguenti dimensioni: lunghezza 1.860 mm, larghezza 189 mm e spessore di 15 mm.

Per maggiori informazioni rivolgetevi ad un esperto come Woody Pavimenti: http://www.woodypavimenti.it/dove-operiamo/padova/posa-parquet-padova/

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5 cose da sapere sui mobili su misura

1. Il prezzo 

I mobili su misura non sono necessariamente più costosi di pezzi già pronti da un negozio, uno showroom o catena, e possono essere anche meno costosi. “Un grande produttore di mobili ha un sacco di fattori invisibili coinvolti nella sua struttura dei prezzi,” dice Piran Sigfrido. “E deve pagare un designer una tariffa flat e spesso una percentuale sulle vendite, e una fabbrica per creare i mobili. Poi ci sono le tasse, il trasporto, la pubblicità e le spese generali per i punti vendita, come l’affitto, l’assicurazione e anche l’aria condizionata. Tutti questi costi vengono spalmati nel prezzo finale.”

2. Il fattore tempo

Ci vuole un po’ per progettare e costruire mobili su misura, ovviamente, quindi è fondamentale stabilire un lasso di tempo. “Una volta che il progetto è stato definito e progettato, dico ai miei clienti ci vorranno dalle due alle otto settimane, più o meno,” afferma Piran Sigfrido che produce mobili su misura a Padova.

Non è insolito per passare attraverso alcune revisioni prima di trovare esattamente la giusta dimensione, materiali e forme.

3. Non chiedere solo le imitazioni

Se ti piace qualcosa che hai visto in uno showroom, in un episodio di “Real Housewives” o sulle pagine di una rivista, compratelo e non aspettatevi che chiunque possa riprodurlo. “I progettisti specializzati in pezzi personalizzati già hanno un aspetto della firma e l’uso di materiali specifici”, dice Piran,  “Non vogliono creare mobili strappando pagine di riviste o  prendendo in prestito disegni di altre persone.”

4. Immagini? Mostrarle sì ma con criterio

Questo non vuol dire che non si deve esitare a accumulare il vostro smartphone con immagini ispiratrici e condividerle con un designer. Mostrare ritagli è un ottimo modo di condividere concetti astratti ed esperienze visive. I designer magari vedono il mondo in modo diverso rispetto a tutti gli altri e non sempre hanno le parole per esprimerlo; i clienti sono allo stesso modo, a volte “.

5. Go green

Un mobile su misura da modo di controllare con che materiali il pezzo è realizzato. Rocky Levy della sede a Chicago di Icona moderna utilizza esclusivamente materiali sostenibili e riciclati nel suo arredamento, e dice riguardo al legno urbano bonificato: è “l’unico modo per essere sostenibili” La sua azienda ricicla alberi che sono stati abbattuti per far posto a nuove costruzioni, abbattuti in tempeste, o a causa dell’età o della malattia, li trasforma in bellissimi controsoffitti, tavoli e sgabelli.

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L’ipertensione in gravidanza

Fa parte delle grandi sindromi ostetriche, insieme a diabete e parto pretermine. Sono le malattie che rappresentano i più frequenti problemi in corso di gravidanza. L’ipertensione complica l’1-5% delle gravidanze.

Classificazione

Si definisce ipertensione, una pressione superiore a 140/90 mmHg in due misurazioni a distanza di tempo. È sempre più frequente avere donne meno giovani in gravidanza (35-45 anni), con età della prima gravidanza che si sovrappone a quella d’inizio dell’ipertensione essenziale. Questo pone problemi nella valutazione della gestante e della gravidanza. La possiamo classificare in 4 categorie:

 Ipertensione gestazionale: compare in gravidanza per la prima volta. In teoria si risolve dopo la gravidanza (12 settimane dal parto).

Preeclampsia ed eclampsia: ipertensione gestazionale + proteinuria e danno d’organo

Preeclampsia sovrapposta a ipertensione cronica: la donna era già ipertesa e sviluppa proteinuria o danno d’organo

Ipertensione cronica: chiunque abbia ipertensione prima della gravidanza, o diagnosi prima della 20 settimana di gestazione.

Se identifico una donna ipertesa prima della 20 settimana, vuol dire che aveva già ipertensione prima, in quanto la pressione nelle prime fasi dei sintomi della gravidanza, tende naturalmente a ridursi, fino a raggiungere il nadir in 20° settimana. Se la trovo alta dopo la 20 settimana allora la classifico come ipertensione gestazionale, che può rimanere cronica o complicarsi con preeclampsia ed eclampsia.

Pre-eclampsia

Dopo la 20 settimana, è l’ipertensione gestazionale con proteinuria (300mg/dL/24h o positività al dipstick (anche solo un +) o rapporto creatinina/proteine superiore a 30mg/dL.

Eclampsia

È la forma più grave, con manifestazioni neurologiche centrali nelle donne con pre-eclampsia. È un evento raro in occidente, spesso compare nel puerperio. È una forma rara nel mondo occidentale perché si trattano efficacemente le pre-eclamptiche, mentre nei paesi più poveri complica molte gravidanze, con manifestazioni di tipo similepilettico e che può sfociare in coma.

Ipertensione cronica

È la persistenza dell’ipertensione dopo 3-4 mesi dal parto, o il reperto prima della 20 settimana di gestazione. L’incidenza varia da 0,5 a 3%, ma è in crescita, per aumento dell’incidenza di obesità e la postposizione della prima gravidanza (oltre i 30-35 anni, primipara attempata, ma è un termine desueto. Molte donne hanno anche gravidanze oltre i 40 anni, spesso sono anche gravidanze indotte e gemellari). Pazienti con ipertensione cronica dovrebbero essere valutate in epoca antecedente la gestazione per verifica delle condizioni cardiache renali e circolatorie. Sempre valutare fundus, pressione arteriosa ed eventuali danni d’organo, a volte anche approfondimento cardiologico. Vanno valutate approfonditamente soprattutto le obese perché potrebbero avere una gravidanza con maggiori complicanze.

Preeclampsia sovrapposta ad ipertensione cronica

È la condizione più grave, perché colpisce un organismo che già manifesta scarsa compliance vascolare (stiffness). Sono le forme precoci e con elevata possibilità di danno d’organo e che più spesso lasciano reliquati.

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Ledwall per la propria attività commerciale: i benefici di questa scelta

Perchè scegliere un ledwall per la pubblicità della propra attività?
La comunicazione visiva per un’attività è un’attività di primaria importanza, e sono pochi quelli che la sfruttano adeguatamente. La maggior parte delle attività commerciali non rinnova e non si adegua ai trend pubblicitari. D’altra parte, se non si opta per il cambiamento, la vostra pubblicità può diventare noiosa e fuori moda. Questo influisce notevolmente l’impatto che ha sulla vostra attività.

Con una parete video, ad esempio un led wall  installato all’interno o all’esterno della propria attività le immagini possono essere cambiate con la semplice pressione di un pulsante, per così dire. Si può scegliere di avere la stessa immagine visualizzata per un mese, una settimana, un giorno, oppure si può cambiare ogni poche ore, minuti o secondi.

La cosa bella è che, quando si decide che è il momento di cambiare, basta programmare la riproduzione dei contenuti e questi appaiono sulla parete di ledwall secondo la programmazione effettuata. Nel corso del tempo, questo approccio può non solo permettervi di risparmiare denaro, ma mantenendo la pubblicità fresca e nuova si può effettivamente rendere più efficace e remunerativo l’investimento pubblicitario.

Nel corso del tempo un manifesto o altri mezzi di comunicazione come i cartelli pubblicitari possono diventare sbiaditi, sporchi o danneggiati. Ciò si traduce in un aspetto poco professionale e poco attraente agli occhi del pubblico. Inoltre, può essere difficile trovare questo tipo di display in alta definizione. Le pareti video rimangono luminose e nitide nel tempo. Se si sporcano, possono facilmente essere puliti. Se un pannello viene danneggiato, può essere sostituito senza dover sostituire pannelli funzionanti. E l’elevato dettaglio nelle immagini contribuirà a dare un’immagine sempre fresca e curata della vostra attività. Non a caso le maggiori catene stanno iniziando a dotare di ledwall i propri punti vendita, così come i centri commerciali.

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