Corsi di laurea a distanza riconosciuti dal MIUR

Negli ultimi anni si stanno diffondendo sempre di più i corsi di laurea a distanza, una modalità molto comoda per chi ha problemi a spostarsi in un’altra città o a recarsi in sede, potendo così seguire le lezioni dal proprio pc anche stando comodamente a casa. Il MIUR, a partire dal 2003, ha riconosciuto le Università Telematiche come atenei che rilasciano titoli equipollenti a quelli delle Università tradizionali. Corsi di laurea erogati online hanno quindi la stessa valenza legale degli altri erogati per via frontale e, a seconda dell’Università Telematica che li eroga, vi sono delle differenze di carattere economico ed organizzativo. Per quanto riguarda l’Italia, le Università Telematiche riconosciute al momento sono 11 tra cui: UniNettuno, UniPegaso, eCampus, Mercatorum, San Raffaele e molti altri ancora.

 

 

Vantaggi

  • Flessibilità: per prendere parte ad un corso di laurea a distanza, infatti non è necessario interrompere la propria attività poiché i materiali di studio sono sempre disponibili a tutti gli iscritti 24 ore su 24 sulla piattaforma di facoltà.

 

  • Familiarizzazione con gli strumenti informatici: frequentare un percorso di laurea online prepara gli studenti ad una familiarizzazione con i vari strumenti tecnologici necessari allo scopo. Risolvere problemi tecnici relativi al computer, alla connessione Internet e così via potrebbero risultare competenze aggiuntive da associare al proprio curriculum vitae. In effetti, si tratta pur sempre di capacità molto importanti nell’ambiente lavorativo.

 

  • Maggiore tempo libero: frequentare corsi a distanza significa anche avere una maggiore quantità di tempo libero a disposizione poiché vengono tagliati tutti i tempi normalmente destinati agli spostamenti da e per la facoltà. Si ha quindi più tempo da dedicare anche alla famiglia, agli hobby, agli amici e così via.

 

  • Titoli accademici validi: le facoltà in rete emettono titoli che hanno lo stesso valore di quelli tradizionali. Anzi, a volte sono proprio le Università tradizionali a mettere a disposizione dei propri studenti anche corsi a distanza.

Per maggiori info visita: http://unitalia.eu/offerta-formativa/

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Le scale da interni prefabbricate

Sul mercato è possibile trovare delle scale da interni prefabbricate costruite con materiali come: legno, vetro o metallo. Queste scale si presentano sotto forma di moduli da assemblare e rappresentano la soluzione più rapida per collegare due o più piani di un appartamento.

Quali sono i vantaggi
• Un ingombro ridotto e un’ampia varietà estetica.
• Sono leggere, spesso molto compatte e si installano facilmente.
• Sono versatili e soprattutto i tempi di posa brevi, hanno consentito ai modelli prefabbricati di sostituire in larga parte le scale in muratura, costruite direttamente in opera.
• Sono flessibili e si adattano facilmente a varie situazioni abitative, come se fossero su misura.
• In caso di trasloco, si possono montare e smontare facilmente senza problemi.
• Ci sono tanti modelli che si distinguono tra loro per forma, stile e materiali.
• Sono presenti molti accessori come ad esempio l’illuminazione a led integrata nei gradini o nella struttura, con funzione sia estetica sia di sicurezza.

I materiali
I modelli tradizionali sono realizzati interamente in legno oppure in ferro e in ghisa, anche in versione “rivisitata”. In stile moderno sono generalmente i modelli in metallo, soprattutto in acciaio inox e in alluminio. Possono essere abbinati a pedate in legno multistrato, in vetro o in cristallo, di tipo temperato stratificato, oppure ancora in metallo rivestito con gomma antiscivolo. Al telaio può essere applicata una ringhiera in materiale differente per ottenere particolari effetti. Per esempio, alle scale da interni in legno vengono spesso abbinate ringhiere metalliche, che rendono la scala versatile e meno vincolante per l’arredo.

La sicurezza
Anche la sicurezza è uno dei criteri fondamentali da tenere in considerazione ai fini della progettazione e del dimensionamento della scala. La rampa deve essere larga almeno 80 cm, con un’inclinazione compresa tra i 30° e i 60°. Nel caso di scale a chiocciola, il diametro non deve essere inferiore ai 110 cm. La distanza massima tra gli elementi, orizzontali o verticali, della ringhiera è 10 cm mentre l’altezza del corrimano deve raggiungere almeno 90 cm, a partire dai gradini.

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Gancio traino per auto: che cos’è, quanto costa e dove acquistarlo

Il gancio traino per auto è un elemento fondamentale per il trasporto di roulotte, carrelli adibiti al trasporto di merce varia, carrelli a tenda ecc. Nonostante sia un elemento molto utile, si sa ben poco su questo oggetto poiché non è un argomento di interesse comune. Eppure capita spesso che molti automobilisti debbano far uso del gancio traino per diverse esigenze di trasporto, per cui è utile conoscerlo nei dettagli.

Andando nello specifico, viene definito come dispositivo a sfera per rimorchi leggeri con una massa a pieno carico che non deve andare oltre i 750 kg, oppure con una massa complessiva a pieno carico che non vada oltre le 3,5 tonnellate di peso se si considerano rimorchio e motrice.
Dove viene adoperato

L’utilizzo più comune è sulla parte posteriore delle autovetture per agganciare carrelli o roulotte, sul retro di un autocarro in modo tale da trasformarlo in autotreno e sui trattori agricoli per agganciare le macchine agricole. Un altro utilizzo, anche se non è molto comune è anche sulle motociclette, in cui il carrello può essere monoruota o biruota.

Quanto costa
Il prezzo del montaggio è attorno ai 120 euro, a cui vanno aggiunti i costi del gancio traino, che si aggirano, per un modello nuovo, sui 170 euro, e i costi dell’assicurazione auto, perché alcune compagnie prevedono un costo maggiorato in caso di presenza di gancio traino.

Dove acquistarlo

E’ possibile acquistare un gancio traino direttamente online. Infatti in rete sono disponibili molti siti specializzati nella vendita di questo prodotto, in cui si può scegliere il modello ideale e il miglior prezzo. Quando ci si accinge all’acquisto di questo prodotto bisogna tenere a mente alcuni elementi importanti:

1. qualità del dispositivo;
2. garanzia;
3. metodo di installazione;
4. modifiche da effettuare sul proprio veicolo;
5. costo da sostenere per il kit elettrico adeguato.

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Gli striscioni pubblicitari

Come sappiamo la pubblicità ha la sua cassa di risonanza nell’immagine, che visivamente colpisce i suoi possibili fruitori. Tra i mezzi che vengono utilizzati maggiormente troviamo gli striscioni pubblicitari. Questi, nonostante la loro lunga militanza nel campo della comunicazione, rivestono ancora  ruolo di primaria importanza.
I vantaggi nell’utilizzare striscioni pubblicitari per le proprie campagne pubblicitarie sono molteplici, perché sono tra i mezzi più immediati per fornire visibilità in maniera stabile. Gli striscioni pubblicitari possono raggiungere un ampio bacino di potenziali clienti in una determinata area. Questa considerazione deriva dal fatto che, essendo collocati in esterno e in ogni zona della città, garantiscono una certa famigliarità sia con il marchio sia con i prodotti di un’azienda, o con la promozione di un evento da parte di un determinato pubblico targettizzato. Questo rende gli striscioni pubblicitari un media particolarmente efficace, soprattutto la dove si verificano in maniera quotidiana grandi flussi di persone. Gli striscioni pubblicitari inoltre hanno una durata nel tempo consistente, in quanto costituiti da materiali plastici che resistono alle intemperie e che non necessitano di manutenzione straordinaria una volta installati. Che siano posizionati in una strada di passaggio, posti su stabili in costruzione, negli stadi, nei palazzetti dello sport o in uno stand fieristico, gli striscioni pubblicitari hanno il pregio di essere sempre ben riconoscibili e di conseguenza memorizzati. Ovviamente sarà compito dello studio grafico rendere più accattivante e visibile il messaggio che si vuole comunicare.

Di fatto, la capacità di creare una grafica incisiva che sappia comunicare al massimo i valori e i messaggi che un’azienda vuole trasmettere, è fondamentale. Perché dietro ogni striscione, come su ogni altro materiale pubblicitario, ci deve essere uno studio creativo approfondito, che identifica forme e colori in grado di suscitare emozioni, in modo da catturare gli sguardi del pubblico. Quindi, con idee originali e in linea con i trend del momento, lo striscione pubblicitario verrà valorizzato al meglio.

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Le lavasciuga professionali, una panoramica

 

Sicuramente se vi capitato di parlare di pulizie, vi sarete accorti, che esistono sempre due livelli di applicazione, quello “domestico” e quello “industriale” o professionale. Qui ci occuperemo del secondo. Quando parliamo di pulizia professionale infatti non possiamo sbagliare, perché le lavasciuga per pavimenti sono il miglior strumento della pulizia professionale.
Vediamo nel dettaglio cosa sono. Le lavasciuga professionali a scanso di equivoci è bene chiamarle lavasciuga per pavimenti: infatti queste aspirano i liquidi lasciando le superfici asciutte, lucide e pulite.
Ma si incorre sempre nel rischio che il termine lavasciuga venga frainteso, perché spesso si pensa al lavaggio dei capi sporchi, con conseguente rapida asciugatura, all’interno della casa, eliminando quindi l’umidità delle giornate piovose.
Al contrario, i professionisti della pulizia industriale parlano di lavasciuga in modo univoco senza errori e fraintendimenti. Queste, chiamate anche lavapavimenti, sono macchine per la pulizia veloce ed efficace di qualsiasi superficie: riescono anche in una sola passata a dare un tocco di igienizzazione e brillantezza ai pavimenti. Sono perfette per la pulizia quotidiana delle superfici composte da diversi materiali: da quelli ad alto logoramento a quelli più delicati.
Lavasciuga per pavimenti per igienizzare ogni ambiente
Composte da un corpo che lava, due o tre spazzole a disco o a rullo, mosse da motori elettrici, utilizzando detergenti e acqua rimuovono ed eliminano qualsiasi tipo di sporco, anche quelli maggiormente radicati.
Esistono tipologie di lavasciuga professionali per pavimenti guidate con uomo a bordo o uomo a terra, sicuramente tutte adatte a utilizzo professionale, per igienizzare spazi e superfici di piccola e media grandezza, ma anche per grandi ambienti industriali.
Per quanto riguardo il loro target, sicuramente hotel, ristoranti, scuole, uffici e ospedali sono alcuni dei “clienti” delle lavasciuga pavimenti. Questi di fatto possiedono delle medie e ampie superfici che necessitano di un’accurata pulizia in tempi ridotti.

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Scalzi o con le scarpe in barca?

L’argomento potrebbe sembrare strano quanto irrilevante, ma nella realtà le scarpe occupano un posto di rilievo per quel che riguarda l’abbigliamento tecnico. Erroneamente si tende a pensare, che a bordo di una imbarcazione si cammini a piedi scalzi per non rovinare i legni pregiati che compongono la “coperta” e le varie superfici.
Vogliamo qui spiegare perchè, contrariamente all’idea diffusa del dover stare scalzi a bordo di una imbarcazione, sia consigliabile l’utilizzo di scarpe tecniche.
Tanti ostacoli sui quali farsi male
Le barche, e specialmente quelle a vela, sono disseminate di ostacoli e accessori nautici sui quali si può correre il rischio di inciampare e conseguentemente di farsi del male.
La stessa superficie rimasta al sole può diventare rovente oppure viscida e scivolosa a causa che vi si poggia può diventare pericolosa.
Infradito o scarpe chiuse?
Le infradito sono da sconsigliarsi poiché non hanno la capacità di isolare il piede dagli elementi esterni. Infatti un caso di scontro fortuito con uno dei componenti dell’imbarcazione si può incorrere in dolorose conseguenze. A chi non è capitato di scontrare un ”corpo” con il mignolo?
Appare quindi più opportuno munirsi di scarpe tecniche chiuse al fine di evitare detti inconvenienti.
Esistono scarpe da barca per ogni stagione, quelle estive in particolare sono ad alta traspirabilità e lasciano il piede fresco e asciutto, ma soprattutto integro e sano in caso di inciampi.
Quando si compra una scarpa da barca ciò che si deve valutare è la suola che deve essere adatta a lavorare su superfici bagnate ed offrire il massimo della la traspirabilità.

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La scelta del parquet: siamo consapevoli di ciò che compriamo?

Oltre alle auto, al cibo e alle pietre dure, l’industria cinese ha recentemente preso di mira il mercato europeo del parquet. Se state pensando di acquistarne uno in legno massello, cercate di scoprirne la provenienza. Il parquet è un investimento, perciò dobbiamo essere sicuri di comprare un prodotto di qualità.
Il parquet è qualcosa che si compra in buona fede. È possibile scegliere il tipo che preferiamo, ma le informazioni tecniche le avrete dal vostro rivenditore di fiducia.
Con i prodotti asiatici ora commercializzati attraverso gli stessi canali, potremmo andare in contro a degli inconvenienti. Quindi non sempre sappiamo cosa stiamo comprando.
Filosofia Prezzi e società
La produzione di massa cinese sta creando una concorrenza sleale nel mercato europeo del parquet. Infatti questo viene venduto al 20/ 30 per cento in meno rispetto a quello prodotto in Europa. Per i produttori europei è praticamente impossibile offrire i loro prodotti di alta qualità a prezzi così bassi.
Questo prezzo è il risultato della filosofia aziendale adottata in Cina, che è esattamente l’opposto di quella europea. I produttori cinesi sono in rapida ascesa, grazie ad una mano d’opera a basso costo e un profitto a breve termine, che è in contrasto con l’industria del legno nostrana.
L’ulteriore vantaggio per i produttori cinesi è dovuto al fatto che nelle fabbriche asiatiche sono assenti le norme riguardanti le emissioni di CO2. Infatti queste sono altamente inquinanti perché alimentate ancora a carbone. In Europa, d’altronde , lo scopo è produrre parquet a basse emissioni di CO2.
La produzione
Durante il processo di produzione del parquet cinese, i vari tipi di rovere, provenienti da tutto il mondo sono mescolati insieme. Inoltre, alburno è utilizzato per lo strato superiore del parquet. L’alburno è la parte del legno più morbida (quindi più debole) al fianco della quale scorre la linfa. Questi produttori colorano questa parte, per renderla meno visibili agli occhi del consumatore. Invece nel parquet europeo l’alburno è utilizzato tutt’al più solo per gli strati interni del pavimento ed anche allora soltanto in misura limitata.
Per avere tavole stabili è importante asciugarle lentamente e mantenerne a stretto controllo un certo numero di parametri. Gli strati intermedi del pavimento non devono deformarsi troppo, per esempio.
In nessun caso la qualità potrà essere compromessa, infatti il legno viene premuto finché non è sufficientemente asciutto. Quindi, i parquet cinesi possono essere i più convenienti, ma sono anche essere meno resistenti. Questo emerge col passare del tempo, o quando dobbiamo fare la manutenzione.
Riconoscere il legno cinese
Dato che è praticamente impossibile a prima vista distinguere il parquet cinese da quello europeo, è importante chiedere sempre l’origine delle tavole. Inoltre le misure sono un possibile mezzo di riconoscimento. Il parquet cinese è il risultato di una produzione di massa, quindi le dimensioni di questo corrispondono alla plancia del container che li contiene. Sostanzialmente devono essere contenute il maggior numero possibile di assi in un unico container. Di conseguenza la maggior parte delle tavole ha le seguenti dimensioni: lunghezza 1.860 mm, larghezza 189 mm e spessore di 15 mm.

Per maggiori informazioni rivolgetevi ad un esperto come Vedovato Pavimenti: http://www.vedovatopavimenti.com/realizzazioni/pavimenti-legno-interni/

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5 cose da sapere sui mobili su misura

1. Il prezzo 

I mobili su misura non sono necessariamente più costosi di pezzi già pronti da un negozio, uno showroom o catena, e possono essere anche meno costosi. “Un grande produttore di mobili ha un sacco di fattori invisibili coinvolti nella sua struttura dei prezzi,” dice Piran Sigfrido. “E deve pagare un designer una tariffa flat e spesso una percentuale sulle vendite, e una fabbrica per creare i mobili. Poi ci sono le tasse, il trasporto, la pubblicità e le spese generali per i punti vendita, come l’affitto, l’assicurazione e anche l’aria condizionata. Tutti questi costi vengono spalmati nel prezzo finale.”

2. Il fattore tempo

Ci vuole un po’ per progettare e costruire mobili su misura, ovviamente, quindi è fondamentale stabilire un lasso di tempo. “Una volta che il progetto è stato definito e progettato, dico ai miei clienti ci vorranno dalle due alle otto settimane, più o meno,” afferma Piran Sigfrido che produce mobili su misura a Padova.

Non è insolito per passare attraverso alcune revisioni prima di trovare esattamente la giusta dimensione, materiali e forme.

3. Non chiedere solo le imitazioni

Se ti piace qualcosa che hai visto in uno showroom, in un episodio di “Real Housewives” o sulle pagine di una rivista, compratelo e non aspettatevi che chiunque possa riprodurlo. “I progettisti specializzati in pezzi personalizzati già hanno un aspetto della firma e l’uso di materiali specifici”, dice Piran,  “Non vogliono creare mobili strappando pagine di riviste o  prendendo in prestito disegni di altre persone.”

4. Immagini? Mostrarle sì ma con criterio

Questo non vuol dire che non si deve esitare a accumulare il vostro smartphone con immagini ispiratrici e condividerle con un designer. Mostrare ritagli è un ottimo modo di condividere concetti astratti ed esperienze visive. I designer magari vedono il mondo in modo diverso rispetto a tutti gli altri e non sempre hanno le parole per esprimerlo; i clienti sono allo stesso modo, a volte “.

5. Go green

Un mobile su misura da modo di controllare con che materiali il pezzo è realizzato. Rocky Levy della sede a Chicago di Icona moderna utilizza esclusivamente materiali sostenibili e riciclati nel suo arredamento, e dice riguardo al legno urbano bonificato: è “l’unico modo per essere sostenibili” La sua azienda ricicla alberi che sono stati abbattuti per far posto a nuove costruzioni, abbattuti in tempeste, o a causa dell’età o della malattia, li trasforma in bellissimi controsoffitti, tavoli e sgabelli.

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L’ipertensione in gravidanza

Fa parte delle grandi sindromi ostetriche, insieme a diabete e parto pretermine. Sono le malattie che rappresentano i più frequenti problemi in corso di gravidanza. L’ipertensione complica l’1-5% delle gravidanze.

Classificazione

Si definisce ipertensione, una pressione superiore a 140/90 mmHg in due misurazioni a distanza di tempo. È sempre più frequente avere donne meno giovani in gravidanza (35-45 anni), con età della prima gravidanza che si sovrappone a quella d’inizio dell’ipertensione essenziale. Questo pone problemi nella valutazione della gestante e della gravidanza. La possiamo classificare in 4 categorie:

 Ipertensione gestazionale: compare in gravidanza per la prima volta. In teoria si risolve dopo la gravidanza (12 settimane dal parto).

Preeclampsia ed eclampsia: ipertensione gestazionale + proteinuria e danno d’organo

Preeclampsia sovrapposta a ipertensione cronica: la donna era già ipertesa e sviluppa proteinuria o danno d’organo

Ipertensione cronica: chiunque abbia ipertensione prima della gravidanza, o diagnosi prima della 20 settimana di gestazione.

Se identifico una donna ipertesa prima della 20 settimana, vuol dire che aveva già ipertensione prima, in quanto la pressione nelle prime fasi dei sintomi della gravidanza, tende naturalmente a ridursi, fino a raggiungere il nadir in 20° settimana. Se la trovo alta dopo la 20 settimana allora la classifico come ipertensione gestazionale, che può rimanere cronica o complicarsi con preeclampsia ed eclampsia.

Pre-eclampsia

Dopo la 20 settimana, è l’ipertensione gestazionale con proteinuria (300mg/dL/24h o positività al dipstick (anche solo un +) o rapporto creatinina/proteine superiore a 30mg/dL.

Eclampsia

È la forma più grave, con manifestazioni neurologiche centrali nelle donne con pre-eclampsia. È un evento raro in occidente, spesso compare nel puerperio. È una forma rara nel mondo occidentale perché si trattano efficacemente le pre-eclamptiche, mentre nei paesi più poveri complica molte gravidanze, con manifestazioni di tipo similepilettico e che può sfociare in coma.

Ipertensione cronica

È la persistenza dell’ipertensione dopo 3-4 mesi dal parto, o il reperto prima della 20 settimana di gestazione. L’incidenza varia da 0,5 a 3%, ma è in crescita, per aumento dell’incidenza di obesità e la postposizione della prima gravidanza (oltre i 30-35 anni, primipara attempata, ma è un termine desueto. Molte donne hanno anche gravidanze oltre i 40 anni, spesso sono anche gravidanze indotte e gemellari). Pazienti con ipertensione cronica dovrebbero essere valutate in epoca antecedente la gestazione per verifica delle condizioni cardiache renali e circolatorie. Sempre valutare fundus, pressione arteriosa ed eventuali danni d’organo, a volte anche approfondimento cardiologico. Vanno valutate approfonditamente soprattutto le obese perché potrebbero avere una gravidanza con maggiori complicanze.

Preeclampsia sovrapposta ad ipertensione cronica

È la condizione più grave, perché colpisce un organismo che già manifesta scarsa compliance vascolare (stiffness). Sono le forme precoci e con elevata possibilità di danno d’organo e che più spesso lasciano reliquati.

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Ledwall per la propria attività commerciale: i benefici di questa scelta

Perchè scegliere un ledwall per la pubblicità della propra attività?
La comunicazione visiva per un’attività è un’attività di primaria importanza, e sono pochi quelli che la sfruttano adeguatamente. La maggior parte delle attività commerciali non rinnova e non si adegua ai trend pubblicitari. D’altra parte, se non si opta per il cambiamento, la vostra pubblicità può diventare noiosa e fuori moda. Questo influisce notevolmente l’impatto che ha sulla vostra attività.

Con una parete video, ad esempio un led wall  installato all’interno o all’esterno della propria attività le immagini possono essere cambiate con la semplice pressione di un pulsante, per così dire. Si può scegliere di avere la stessa immagine visualizzata per un mese, una settimana, un giorno, oppure si può cambiare ogni poche ore, minuti o secondi.

La cosa bella è che, quando si decide che è il momento di cambiare, basta programmare la riproduzione dei contenuti e questi appaiono sulla parete di ledwall secondo la programmazione effettuata. Nel corso del tempo, questo approccio può non solo permettervi di risparmiare denaro, ma mantenendo la pubblicità fresca e nuova si può effettivamente rendere più efficace e remunerativo l’investimento pubblicitario.

Nel corso del tempo un manifesto o altri mezzi di comunicazione come i cartelli pubblicitari possono diventare sbiaditi, sporchi o danneggiati. Ciò si traduce in un aspetto poco professionale e poco attraente agli occhi del pubblico. Inoltre, può essere difficile trovare questo tipo di display in alta definizione. Le pareti video rimangono luminose e nitide nel tempo. Se si sporcano, possono facilmente essere puliti. Se un pannello viene danneggiato, può essere sostituito senza dover sostituire pannelli funzionanti. E l’elevato dettaglio nelle immagini contribuirà a dare un’immagine sempre fresca e curata della vostra attività. Non a caso le maggiori catene stanno iniziando a dotare di ledwall i propri punti vendita, così come i centri commerciali.

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